martedì 13 gennaio 2015

Fallo per te stessa? Ma anche no.

Te lo dicono tutti.

"Devi farlo per te stessa".

Dimagrisci.
Vai in palestra.
Ma abbi maggiore autostima e amati così come sei. Brutta. Ma non essere inviosa.
Studia.
Esercitati al pianoforte.
Impara il greco il latino e la filosofia, ma fai montagne di soldi.
Sorridi sempre anche quando hai il ciclo al 20 luglio e sei uscita con i pantaloni bianchi di lino.
Sii spiritosa e spigliata.
Non essere volgare. Però leggi Cinquanta sfumature di grigio e fatti frustare dal tuo uomo.
Educa con rigore i figli, ma lasciali liberi, che loro non sono una cosa tua.
Leggi.
Porta fuori il cane.
Impara a fare il budino di pesce spada con contorno di millefoglie di barbabietola della Cappadocia al profumo di curcuma su riduzione di arcobaleno, che a Masterchef lo sanno fare anche i bambini di otto anni.
Non essere pesante.
Non rompere i coglioni.
Fatti la ceretta brasiliana.
Stiragli le camicie.
E tieni dritte quelle spalle.
Non andare in giro con lo smalto sbeccato.
Guarda come si trucca Clio makeup e comprati il primer e fatti la linea dritta con l'eyeliner che altrimenti non sei nessuno.
Comprati biancheria sexy da trecento euro, ma parla di arte e architettura, e vai a vedere qualche mostra ogni tanto.
Pulisci i resti del dentifricio che tuo marito spalma nel lavandino ogni mattina.
Fai un parcheggio a  S con i gemelli che piangono nei seggiolini e la suocera che ti sta vibrando da venti minuti nel telefono mentre otto uomini con le braccia incrociate ti osservano ridacchiando.
Vai all'Esselunga a prendere diciotto chili di detersivi e non dimenticarti due casse di Ferrarelle.
Non piangere.

Ecco gioia, guarda che se fosse stato "per me stessa", mangiavo mezzo chilo di Nutella al giorno, compravo un vibratore e passavo la vita sul divano a guardare Casablanca.




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